venerdì 4 novembre 2011

The fall of Kurmuk is a great lost!!!



Sudan: conquistata roccaforte ribelli
Le truppe di Khartoum a Kurmuk nello stato del Nilo Azzurro
03 novembre, 23:12
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(ANSA) - KHARTOUM, 3 NOV - L'esercito sudanese ha preso oggi il controllo della roccaforte ribelle di Kurmuk nello stato del Nilo Azzurro, confinante con il Sud Sudan. Lo hanno riferito il governo di Khartoum e fonti dei ribelli, che hanno accusato le truppe governative di aver usato armi chimiche. "Le forze armate sudanesi - ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato - sono riuscite a cacciare fuori i ribelli da Kurmuk, che hanno lasciato dietro di sé un gran numero di morti e feriti".
AFRICA/SUD SUDAN - “Siamo turbati per le violenze nelle nostre due nazioni” affermano i Vescovi di Sud e Nord Sudan che rimarranno uniti nella stessa Conferenza Episcopale
Wau (Agenzia Fides) - “Siamo profondamente turbati per la violenza nelle nostre due nazioni. La guerra civile è esplosa sui Monti Nuba/Stato del Sud Kordofan e nello Stato del Nilo Blu, oltre al conflitto in corso nel Darfur” scrivono i Vescovi di Sudan e Sud Sudan al termine della loro Assemblea Plenaria, che si è tenuta dal 19 al 28 ottobre a Wau (nel sud Sudan). I Vescovi dei due Paesi hanno deciso di mantenere un’unica Conferenza Episcopale: “Rimaniamo un’unica Conferenza Episcopale. La Chiesa nelle due nazioni continuerà a vivere in solidarietà vista la nostra storia comune e i legami umani e molto concreti esistenti tra noi. Abbiamo creato due Segretariati, uno a Juba e uno a Khartoum, per attuare le linee pastorali dei Vescovi di ciascuna nazione” afferma il comunicato pervenuto all’Agenzia Fides.
A seguito del referendum sull’indipendenza tenutosi a gennaio, il Sud Sudan è divenuto uno Stato indipendente. Sia il Sudan sia il nuovo Stato sono però scossi da violenze in diverse aree dei loro territori. Riferendosi alle aree del Sudan, citate in precedenza i Vescovi affermano: “Abbiamo avvertito del pericolo del ritorno delle ostilità se le legittime aspirazioni della popolazione di queste aree non saranno soddisfatte. I civili sono terrorizzati dai bombardamenti aerei indiscriminati. Occorre aprire urgentemente dei corridoi umanitari per permettere l’invio di cibo e medicinali”.
Per l’area di Abyei, contesa dai due Stati, la Conferenza Episcopale Sudanese invoca una mediazione internazionale per risolvere la questione. I Vescovi ricordano anche le aree del Sud Sudan sconvolte dalla violenze inter-comunitarie (come quella tra Madi e Acholi) e dalle incursioni dei ribelli ugandesi dell’LRA (Esercito di Resistenza del Signore).
Pur senza citarla, i Vescovi sembrano criticare la decisione del governo statunitense di inviare 100 consiglieri militari per aiutare i governi locali a dare la caccia ai guerriglieri dell’LRA. “Respingiamo un’ulteriore militarizzazione di questi conflitti, e facciamo appello ai governi e alla comunità internazionale perchè lavorino per un accordo negoziato. Lanciamo un appello per aumentare l’assistenza umanitaria e per proteggere le popolazioni colpite”. (L.M.) (Agenzia Fides 3/11/2011)

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